Le altre oculopatie nel Border Collie


testo tratto ed adattato da “Il Libro del Border Collie” – F. Balducci – Ed. Ediemme – 2007

Cpra
L’Atrofia Centrale Progressiva della Retina è una patologia che colpisce le cellule dell’epitelio pigmentato della retina (RPE), quello strato cioè nel quale sono inseriti i fotorecettori (bastoncelli e coni). I cambiamenti che si manifestano in una retina affetta da CPRA sono facilmente identificabili con l’oftalmoscopio, anche se, negli stadi più avanzati, la condizione non appare dissimile da altre patologie che conducono all’atrofia retinica. L’esame all’oftalmoscopio rivela la presenza di macchie di pigmento marrone nell’area tappetale, variabili per forma, numero, grandezza e densità. Entrambi gli occhi sono generalmente affetti allo stesso modo, negli stadi più avanzati il disco ottico si atrofizza e i vasi sanguigni si assottigliano, la cataratta può inoltre costituire una conseguenza della patologia. Nella maggior parte dei border collie in cui viene diagnosticata l’Atrofia Centrale Progressiva della Retina la malattia è riconoscibile intorno ai due anni di età.I primi sintomi generalmente riscontrabili sono difficoltà visuali nei confronti di oggetti stazionari e non di quelli in movimento; la progressione avviene lentamente e la maggior parte dei cani non perde del tutto la vista, conservando la visione periferica. Sono raccomandati controlli annuali fino al sesto-settimo anno di età. Il meccanismo di trasmissione genetica dell’atrofia centrale progressiva della retina non è stato studiato nel border collie e, come già accennato, è molto probabile che non si tratti di una condizione ereditaria. Alcuni lavori sperimentali hanno infatti messo in luce come la carenza di vitamina E conduca ad una condizione patologica del tutto analoga alla CPRA. Il Dott. Gregory M. Acland, nel suo articolo Retinal disorders in
Border Collies, osserva come la patologia, che colpisce razze quali i labrador e i golden retriever, gli springer spaniel, i setter irlandesi e numerose altre, fosse molto diffusa fino alla prima metà degli anni Settanta ma, a partire dalla seconda metà dello stesso decennio, fortunatamente e inspiegabilmente diventò un fenomeno in netta diminuzione. Poiché il calo nell’incidenza della patologia fu osservato dapprima negli Stati Uniti e in Australia e quindi in Gran Bretagna, ed essendo stato dimostrato come la condizione potesse essere relazionabile a una carenza di vitamina E, è stata ipotizzato un rapporto con fattori alimentari e ambientali. In particolare si pensò alla sostituzione della dieta casalinga con i mangimi bilanciati che, proprio in quell’epoca, iniziavano ad essere distribuiti in commercio, fatto questo che avvenne prima oltreoceano e solo successivamente in Europa. Si tratta tuttavia di un’ipotesi non ancora verificata.

Displasia retinica
La Displasia Retinica Multifocale (Multifocal Retinal Dysplasia) è una condizione caratterizzata da lesioni multiple della retina, che mostra pieghe vermiformi, lineari, triangolari, curve o leggermente ramificate. In molti casi le condizioni del soggetto affetto migliorano notevolmente con la crescita del cane e quindi del suo occhio. Le lesioni sono spesso asimmetriche nei due occhi. Riguardo alla modalità di ereditarietà si presuppone che in diverse altre razze la displasia retinica sia trasmessa da geni recessivi. Nel
border collie, tuttavia, non esiste una documentazione tale da poter sostenere, con solide basi, l’esistenza di un meccanismo di trasmissione di tipo ereditario. La decisione riproduttiva è un’opzione dell’allevatore.

Cataratta
La cataratta è una parziale o completa opacità della lente e/o della sua capsula. Può essere parziale e cioè localizzata in un’area oppure riguardare l’intera lente. In quest’ultimo caso, e quando siano colpiti entrambi gli occhi, determina cecità. La condizione si manifesta in genere nei cani dai quattro ai sei anni, è per lo più bilaterale e progredisce lentamente. Quando non è associabile ad alcun trauma o infiammazione o comunque non può essere considerata effetto di altre patologie oculari o sistemiche, sarà prudente considerare la condizione come ereditaria. Tuttavia, poiché il numero di casi riscontrati nel border colliepuò considerarsi limitato, anche per questa patologia non è possibile affermare con certezza, allo stato attuale, la trasmissione per via ereditaria.

Lussazione della lente

La lussazione della lente può essere parziale (sublussazione) o completa. Nel secondo caso si verifica lo spostamento completo della lente dalla sua normale posizione anatomica, dietro il foro pupillare. Quando non è associata a traumi o infiammazioni, si può presumere che si tratti di una condizione primitiva, possibilmente ereditaria. La lussazione della lente può avere come risultato una elevata pressione intraoculare (glaucoma), causando conseguente cecità. L’età media in cui compare la patologia è compresa fra i tre e i cinque anni: i cani colpiti dovranno essere tenuti sotto stretto controllo medico, ma nella maggior parte dei casi sarà necessario intervenire chirurgicamente d’urgenza. Nel
border collie è una condizione che compare raramente ma è stata osservata sotto molteplici manifestazioni: sublussazione, lussazione anteriore o posteriore, con bassa o alta pressione intraoculare, con opacità corneali. Generalmente si manifesta prima in un occhio e poi nel secondo.

Ppm
In caso di Persistenza della Membrana Pupillare (PPM) residui di vasi sanguigni embrionali persistenti stentano a regredire normalmente nel periodo neonatale e si osservano nella camera anteriore dell’occhio. Questi filamenti passano da iride a iride, dall’iride alla cornea oppure dall’iride alla lente. Talvolta, se presenti in forma eccessiva, possono determinare addirittura difficoltà visuali o cecità. La decisione riproduttiva è un’opzione dell’allevatore.

Pra
Malattia degenerativa dei fotorecettori, conduce progressivamente alla cecità. Questa patologia è nota anche come Atrofia Progressiva della Retina e potrebbe essere rivelata prima della sua comparsa clinica attraverso un’elettroretinografia. Nel
border collie è poco osservata e non si conoscono le modalità della trasmissione ereditaria. I cani affetti devono essere esclusi dalla riproduzione.